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Quando alcuni elementi dentari non possono essere conservati e devono necessariamente essere estratti, al fine di evitare conseguenze non solo di  tipo estetico ma anche e soprattutto  funzionali, con modificazioni importanti di tutta l'architettura dentale col conseguente possibile instaurarsi di situazioni patologiche, è indispensabile sostituire al più presto i denti mancanti.

La sostituzione dei denti persi col classico "ponte" comporta il coinvolgimento degli elementi contigui agli spazi vuoti, e spesso purtroppo si tratta di denti totalmente integri. 

In alcuni casi le condizioni non permettono di ottenere protesi fisse, e si è costretti a ricorrere a protesi mobili,  le cosiddette dentiere, che vanno rimosse e pulite dopo ogni pasto, e comunque non sono prive anch'esse di effetti collaterali. 

L'implantologia consiste nell’ inserimento chirurgico di “radici artificiali” in titanio all'interno dell'osso. Si utilizza il titanio perché essendo un metallo altamente compatibile coi tessuti che lo circondano, in un periodo variabile dai tre ai sei mesi l'impianto si integra completamente con l’osso (processo di osteointegrazione).

      

L’intervento chirurgico è ambulatoriale e assolutamente indolore; il decorso postoperatorio è generalmente silente o raramente caratterizzato da lieve dolenzia e\o modesto gonfiore.   Il fumo di sigaretta  è da evitarsi in quanto compromette il processo di guarigione.

Solo pazienti selezionati possono però essere sottoposti a questo tipo di intervento, sarà infatti il chirurgo dentista, sulla base di accurate analisi cliniche e strumentali, a valutare  indicazioni e  controindicazioni per ogni singolo caso.

                                  

 

           

Il paziente prima del trattamento dovrà ricevere le adeguate informazioni e gli dovrà essere sottoposto per essere sottoscritto un modulo simile a quello che segue:

 

Consenso Informato:

Il \ la paziente....................................................................................................................................................................................................................

Presenta la seguente diagnosi odontoiatrica..................................................................................................................................................................

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Deve quindi essere sottoposto ad intervento chirurgico implantoprotesico per l’inserimento di  n………  impianti. Possibili alternative 

all’intervento sono state indicate in................................................................................................................................................................................

Il paziente è stato informato sui relativi vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni possibili.

Il paziente è stato informato che proprio perché si tratta di un intervento chirurgico non è possibile per il chirurgo dentista garantire la prognosi e la durata. Il paziente è stato informato che interventi chirurgici di questo genere pur avendo statisticamente una percentuale elevata di successo essa non è comunque del 100 % .

Il paziente è stato informato che:

L’intervento si svolge generalmente in due fasi: in una prima fase si inserisce l’impianto nell’osso lasciandolo completamente rivestito sulla sommità da gengiva, in un secondo tempo, a distanza di tre - sei mesi circa, si dovrà reintervenire questa volta semplicemente a livello di gengiva per scoprire l’impianto ormai completamente integrato nell’osso ed avvitare sulla sua testa una piccola struttura cilindrica liscia adatta a permettere la cicatrizzazione delle gengiva, questa vite, definita appunto di guarigione verrà sostituita con un perno che servirà da sostegno alla protesi. 

-         A seguito dell’intervento possono verificarsi gonfiore, infiammazione, infezione, dolore e abnorme sensibilità.

-         Gli impianti inseriti possono essere espulsi spontaneamente o rimossi se necessario

-         In sede operatoria potrebbe essere necessario modificare  la terapia programmata oppure in casi particolari anche dover rinunciare all’inserimento dell’impianto stesso.

-         Dovrà sottostare ad una terapia farmacologica e ad una dieta appropriata.

-         Non potrà fumare almeno nei successivi 10 giorni.

-         A seguito dell’intervento, nel caso si sia verificata una imperfetta cicatrizzazione, nella quasi generalità dei casi dovuta ad un prematuro distacco dei punti di sutura, potrà essere necessario un secondo intervento, limitato questa volta ai soli tessuti più superficiali al fine di instaurare la più idonea morfologia gengivale.

-         Sia a seguito dell’intervento che della successiva protesizzazione dovrà scrupolosamente attenersi alle norme igieniche domiciliari prescritte dal dentista.

-         Dovrà sottostare a visite periodiche semestrali e rispettare le  indicazioni del dentista.

-         Le manovre igieniche e le visite di controllo periodiche sono essenziali per il mantenimento e la durata della riabilitazione.

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Aggiornato il: 01 gennaio 2009